Nuove modifiche ai bus, vecchi problemi


Da lunedì 3 settembre sono state ulteriormente riviste le linee autobus del Municipio IV. Ritocchi alla rete dovuti dal caos sviluppatosi con l’apertura della linea B1 della metropolitana, e con la soppressione e modifica di molte linee di superficie.

Come ho raccontato lo scorso Luglio le principali modifiche hanno convolte le linee 60, 60L, 80, 80B, 337, 344, 690, 82, 335, 342, 810. Nonostante l’Agenzia della Mobilità abbia mandato alle fermate intervistatori e moltissime siano state le segnalazioni degli utenti, le modifiche apportate non affrontano alcuni dei più gravi problemi riscontrati. La nuova rete di superficie è stata attivata lo scorso 18 giugno, aveva l’obiettivo di realizzare collegamenti con la Metro B1, e ampliare la rete verso le stazioni della FR1 Fidene, Nuovo Salario e Nomentana e raggiungere quartieri precedentemente non serviti da collegamenti. In realtà in molti casi il centro si è allontanato dalla periferia, e tra stop dei vagoni della metro, gli ultimi ancora la scorsa settimana quando ad Annibaliano le porte dei vagoni sono rimaste chiuse, e linee express fortemente indebolite, prendere i mezzi pubblici è diventata un’avventura.
Da questa settimana la linea 80Express è stata sdoppiata: la 80 Express piazza Vimercati-stazione Ostiense e la linea 80B, da Porta di Roma al capolinea di piazza Venezia. Per la linea 60 nessun ripristino del capolinea a piazzale dei Partigiani (resterà il tragitto Pugliese-Piazza Venezia), nè la soppressione delle 5 fermate aggiunte a giugno sulla Nomentana, ma solo un aumento delle corse. Ormai non è più una linea express. Sono state intensificate anche le corse della 60L (Pugliese-Termini). La linea 82, dalla stazione Nomentana a Termini è deviata per piazza della Repubblica così da favorire lo scambio con la metro A, ma nessun seguito è stato dato alle richieste di ristabilire la viabilità interna al quartiere, completamente ingorgato, magari portando il capolinea da Val D’Aosta a via Cimone o piazza Sempione.

Nell’ambito del piano di riordino, per la linea 344 è ripristinato il capolinea alla stazione Rebibbia per favorire i collegamenti tra San Basilio e la Metro B e tra i due rami della linea B e B1. Infine è stata aggiornata anche la linea 337, che dal comune di Fonte Nuova raggiunge il capolinea Conca D’Oro della B1, transitando per viale Jonio, viale Tirreno e piazza Sempione. Qui è possibile trovare il quadro completo della rete bus. 

Di tante proposte e osservazioni alla fine ben poche sono state accolte e valutate, evidentemente dovremo continuare a farci sentire.

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12 risposte a Nuove modifiche ai bus, vecchi problemi

  1. Alessio Verga ha detto:

    io ho visto in questi nuovi provvedimenti solo dei pagliativi per la Nomentana invece che provvedimenti seri. Va bene l’82 a Repubblica ma a questo punto prolungatelo fino a Piazza Venezia da una parte e piazza Sempione dall’altra in modo che sostituirebbe tranquillamente il tragitto non più percorso dall’84 e dal 36. Il potenziamento del 60 e del 60L può servire nelle ore di punta ma comunque rimane il fatto che facendo tutte le fermate il 60 e il 90 sulla Nomentana sono più lenti di prima. Assolutamente poi incomprensibile la spaccatura dell’80 in due linee separate che fanno la stessa strada. Tolgono l’80L e poi lo mettono sotto altra forma? Benissimo invece lo spostamento del 337 a Conca D’oro e poi il ripristino del 342 sul suo vecchio percorso. Adesso con le scuole che riaprono il 13 settembre si vedrà che queste modifiche funzioneranno oppure no.

    • Paolo Marchionne ha detto:

      Caro Alessio, effettivamente la valutazione di prolungare il tragitto del 337 è stata giusta, anche se nasce dall’obiettivo di alleggerire l’utenza del 60 da largo Pugliese. Ma i problemi principali di questa linea restano. Come per l’82 che, come dici bene tu, potrebbe avere utilizzi migliori, rimuovendo allo stesso tempo le cause degli imbottigliamenti dentro la zona di Sacco Pastore.

  2. Simone ha detto:

    Aggiungo che il 60L, se pur potenziato nei tempi e con qualche jumbobus da 18 metri, è diventato SOLO FERIALE. Provvedimento assolutamente senza senso visto che i collegamenti con stazioni (TERMINI) e aereoporti (LEONARDO EXPRESS da Termini) dovrebbero servire anche per le persone che la domenica (normalmente) rientrano a casa.

    • Paolo Marchionne ha detto:

      Il 60L Feriale è davvero una scelta incomprensibile…Per il resto come va la mattina dalla fermata Sannazzaro? Affollamento? Tempi di percorrenza? Mi sarebbe utile un tuo report come fatto a giugno 🙂 Questa settimana non ho ancora avuto modo di sperimentare di persona il 60 da Talenti nella fascia oraria 7.00-8.00.

  3. barbara ha detto:

    Sono totalmente d’accordo con il commento di Alessio. Inoltre continuo a sottolineare che gia da ora ma con l’inizio delle scuole la situazione si aggraverà, alla fermata di via Stelvio diventerà impossibile salire sul 90. Uno dei due 60 poteva andare a sostituire in parte il percorso del 90D ( sempione-talenti).

    • Paolo Marchionne ha detto:

      Barbara effettivamente la direttrice di Tufello-Montesacro è stata molto indebolita. Il problema della svolta da viale Jonio sulla rampa di viale Adriatico ha fatto preferire il transito su via Nomentana, evitando le goffe immissioni dei jumbo bus che servivano la linea 90D. Immissioni che comunque oggi è tornato a fare il 337 prolungato fino a Conca D’Oro, quindi resto anche io abbastanza basito…

  4. Marcello ha detto:

    Luglio, incendio in Via Val sugana , l’unica entrata del quartiere bloccata.
    Settembre , due auto a fuoco in via Val D’aosta , uscire dal quartiere era impossibile , a meno che non si percorrevano le strade tutte contromano.. Autobus 82 , parte , quando c’è gente con 5/6 persone. Torna quasi sempre vuoto. Utilità “zero” . Discesa di Via Val sugana , è stato levato lo stop all’incrocio con Campi Flegrei ,aspettiamo il morto per farlo mettere ? .
    Caro Paolo queste sono una piccola parte dei problemi che abbiamo a Sacco Pastore ,grazie all’introduzione dell’82 . Questa storia come andrà a finire ?

  5. Simone ha detto:

    Paolo, di seguito il report richiesto.
    La situazione alla fermata Sannazzaro, al momento, appare nella norma.
    A mio avviso le attuali frequenze nelle ore di punta del 60 e del 60L sembrano essere sufficienti.
    Inoltre sembrano funzionare discretamente bene anche i collegamenti con Conca d’Oro (311, 343 e 344 feriale).
    Quindi, a mio avviso, le modifiche fatte sembrano risolvere alcune dei problemi. In particolare il 60L (ora parzialmente su jumbo bus) sembra svolgere bene la funzione del 90D e quindi sgrava il 60X. Inoltre appare sensato anche il prolungamento del 337 a conca d’oro che potrebbe aiutare 60, 63 e anche il 90 a Stelvio.

    Tutto ciò, ovviamente, dovrà essere rivalutato all’apertura delle scuole quando la situazione potrebbe peggiorare.

    Proprio il 60L è la linea che sembra aver portato maggiori vantaggi infatti, già in questo periodo a scuole chiuse, è molto utilizzata e arriva a Sannazzaro già discretamente affollata (ma ancora fruibile).
    Molto utile e discretamente utilizzata dagli utenti è anche la fermata del 60L sulla nomentana all’altezza della Stazione Nomentana (fermata Nomentana/Val d’Aosta). Ho sentito diverse persone che arrivati con la FM1 a Nomentana preferiscono salire a piedi e prendere il 60L o il 90 invece che aspettare l’82 (questo potrebbe essere uno dei motivi per cui l’82 non funziona e viaggia sempre vuoto).

    Rimane davvero inspiegabile il perché l’abbiano resa solo feriale.
    Pertanto i possibili correttivi alla 60L potrebbero essere solo 2:
    1. riportarla anche festiva.
    2. farla fermare anche alla fermata a piazza della Repubblica davanti a Feltrinelli (quella dove ora ferma anche l’82). In questo modo si consentirebbe agli utenti che devono prendere la metro A di scendere a Repubblica e non dover attendere il lungo tempo impiegato dal bus per il parcheggio all’interno del capolinea di Termini (tempo aumentato sensibilmente in seguito all’utilizzo dei jumbo bus).
    Ovviamente una fermata in più renderebbe la linea ancora meno express, ammesso che di Express qualcosa le sia rimasto. Ma con un 60L così, con tutte le fermate, si potrebbe seriamente pensare di eliminare dal 60X le fermate aggiunte a giugno.

    Il problema PRINCIPALE rimane però il collegamento con Piazzale dei Partigiani.
    Tale problema è stato decisamente aggravato ora che solo metà 80 prosegue da Piazza Venezia.
    Ogni mattina il malcontento delle persone che a Piazza Venezia devono scendere e aspettare l’80 è palese così come la delusione per l’inclusione di questa modifica tra quelle appena varate.
    D’altronde la facilità con cui sono state raccolte le firme proprio su questo punto chiarisce la situazione molto meglio di qualsiasi racconto.
    Aggiungo che praticamente tutte le persone che a Piazza Venezia sono sul 60 scendono per poi proseguire in direzione Colosseo.
    I problemi aumentano a ritorno dove le fermate di 80 (scusate di metà dell’80) proveniente da Partigiani e del 60X direzione Pugliese non coincidono. Quindi ai tempi di cambio e attesa bus si aggiungono quelli del trasferimento da un lato all’altro di Piazza Venezia per andare dalla fermata dell’80 a quella del 60.

    Provo a ripetere riflessione e proposta fatta quest’estate sui collegamenti tra IV municipio e Piazzale dei Partigiani:
    Oggi dal IV municipio fino a Piazzale dei Partigiani arrivano ora solo due autobus che sono: 80Express (ora solo metà) e 83.
    Personalmente trovo assurdi due aspetti:
    1. Le due linee hanno, per buona parte un percorso IDENTICO. Di seguito riporto le fermate in comune: conca d’oro ; libia; eritrea/s. emerenziana; s.agnese/annibaliano; trieste/istria; boncompagni/marche; barberini; san claudio; p.za venezia; cave ardeatine; partigiani.
    2. Entrambe le linee hanno diversi collegamenti con la metro B/B1. In partciolare:
    – l’80 Express incrocia la metro B/B1 a Conca d’oro, Libia, S.Agnese, Colosseo, Circo Massimo e Piramide;
    – l’83 incrocia la metro B/B1 a Conca d’oro, Libia, S.Agnese, e Piramide.
    Fatte queste riflessioni mi chiedo se non fosse una soluzione migliore, o quantomeno più equa, fermare l’83 (linea non Express) a Piazza Venezia e riportare il 60 Express a Partigiani.
    In questo modo sarebbero garantiti collegamenti tra il IV Municipio e Piazzale Ostiense sulle due direttrici Nomentana da una parte (includendo quindi tutte le fermate tra Espero e Porta Pia che con la B1 hanno poco a che fare) e Libia dall’altra (quest’ultima tra l’altro già servita dalla nuova metro B1).
    Ovviamente sarebbe preferibile limitarsi a ri-allungare il 60 ma qualora ci fossero “concesse” solo due linee per Partigiani allora si potrebbe valutare una proposta/soluzione di questo tipo.
    Soluzione che funzionerebbe ancora meglio se accompagnata dall’eliminazione dell’assurda divisione a metà dell’80.

  6. Marcello ha detto:

    Ma ci vuole poco , come già proposto in consiglio , prendere l’82 e farlo partire da P.zza Sempione, così serve tutta la nomentana , e magari lo farei continuare fino a P.zza Venezia. troppo difficile?
    Inviterei tutti a far vedere come piano piano, il manto stradale di Sacco pastore sta cedendo sotto il peso degli autobus e dell’accresciuto traffico.

  7. Alessio Verga ha detto:

    Fermare l’83 a Piazza Venezia non è fattibile perché sostituisce il vecchio 95 soppresso nel 2011 con la riforma di San Silvestro. Nel 2011 infatti avevano tolto il 95 e prolungato 63 e 630 a Partigiani con identico percorso. Il percorso Bocca della Verità – Piazzale Flaminio veniva servito dalla linea 160 che veniva prolungata a viale Washington. Poi nel 2012 con la riforma di Conca D’oro hanno introdotto l’83 fino a Partigiani, fermato il 63 a Monte Savello e 630 è stato soppresso perchè costituito dal percorso di entrambi. A Testaccio sarebbero inferociti tutti se l’83 si fermasse solo a Piazza Venezia, il collegamento Partigiani – piazza Barberini non verrebbe più garantito, dovrebbero prendere tutti il 175 che fa un giro enorme per arrivare fino a lì. Le due riforme sembrano lontane di zona, ma hanno coinvolto le stesse zone praticamente. l’83 passa dove passava prima il 95, a via Zabaglia e via del Campo Boario. il 175 passa altrove. Per giocare al risparmio hanno fatto così ma hanno incasinato un sacco parecchie zone pur di non togliere i collegamenti preesistenti.

    • Alessio Verga ha detto:

      sicuramente comunque un’assurdità la divisione dell’80 in due linee separate è proprio senza senso tolgono l’80L e poi mettono la brutta copia?

  8. Marcello ha detto:

    Come scritto sopra, oggi 17 Settembre 2012, all’incrocio di via val sugana e campi flegrei , una signora è stata investita……. ed è grave .
    complimenti al cervellone che ha pensato ai sensi unici.

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